IL NUOVO BLOG

VENITECI A TROVARE NEL NOSTRO NUOVO BLOG...

NOTIZIETV.WORDPRESS.COM


VI ASPETTO... NON MANCATE!
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

lunedì 21 luglio 2008

Veronica torna da Silvio


C'era la famiglia al completo domenica a Villa Certosa. Il Dudi e la Silvia, Marina con i pargoli Gabriele e Silvio, Eleonora, Luigi, Barbara e l'ultimo arrivato Alessandro. E c'era pure la rediviva Veronica, che sabato ha festeggiato i 51 anni. Crisi matrimoniale rientrata?

Non proprio. Le apparizioni della Lario in bikini non sono bastate per mettere a tacere i rumors. Lei però sembra abbia dichiarato agli amici che il divorzio non è nei suoi piani. La vedremo ancora nel ruolo di first lady? No, nei suoi piani estivi figurano principalmente impegni familiari: si dividerà tra il suo primo nipotino Alessandro, figlio di Barbara, e la madre Flora Bartolini.

E Silvio? Dimessi i panni del presidente raccomandatore, del cascamorto e dell'avvocato difensore della Carfagna ha vestito quelli del nonno giostraio, trasformando la villa in un parco divertimenti con tanto di carosello coi cavalli per la gioia dei nipoti. Non è dato sapere cosa abbia regalato alla moglie. Certo che l'affare Mara una collana mica basta per farsi perdonare…

Libero

sabato 12 luglio 2008

Il figlio di Bossi: bocciato per la seconda volta alla maturità

Una volta, passi. Si può maledire la sorta, dar la colpa all'emozione, ai professori brutti e cattivi. Ma la seconda? Eppure è proprio così: Bossi jr. è stato respinto di nuovo all'esame di maturità, dove aveva presentato una tesina sul federalismo, dal titolo «La valorizzazione romantica dell'appartenenza e delle identità». Insomma, al liceo scientifico «Bentivoglio» di Tradate non hanno usato riguardi per il leader della Lega e gli hanno di nuovo bocciato il figlio. Con tanti cari saluti al federalismo e a Carlo Cattaneo. Del resto papà Umberto non può lamentarsi più di tanto, considerato che organizzò una festa di laurea fasulla spacciandosi per medico, quando invece aveva abbandonato gli studi.

E sì che dopo il fallimento dell'anno scorso in un liceo di Varese, papà Umberto aveva spedito il figlio dai preti, all'istituto religioso privato di Tradate. Niente da fare. «La tesina è solo una parte dell'esame — dice al Corriere della Sera don Gaetano Caracciolo, rettore del «Bentivoglio» — e il ragazzo ha dovuto sostenere anche 3 prove scritte e un esame orale. Non ha seguito gli studi da noi, si è presentato da privatista; non so che tipo di preparazione abbia seguito ma purtroppo la somma di tutte le prove non ha raggiunto il punteggio di 60, il minimo per la promozione».

Nella stessa scuola - riferisce sempre il Corriere - ha superato gli esami di maturità anche Davide Ancelotti, figlio dell'allenatore del Milan. Calcio batte politica 1 a 0. Del resto, importerà poi molto studiare e impegnarsi se tanto papà o qualche amico di babbo ti procurano un posto da portaborse al Parlamento europeo com'è già accaduto con Franco Bossi (il fratello del Senatùr) e Riccardo (il primogenito nato dal primo matrimonio), assunti con la qualifica di assistenti accreditati e con uno stipendio di 12.750 euro al mese?

Libero

giovedì 10 luglio 2008

Italia adieu! Carla ha il passaporto francese!

Carla Bruni, ex modella oggi moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, ha annunciato di essere ormai «naturalizzata francese» in un'intervista alla stazione radio France Inter. «Non sono più italiana, da un pò di tempo in effetti - ha dichiarato la Bruni -. Sono naturalizzata francese, e aspetto il mio passaporto». In una precedente intervista, rilasciata il 21 giugno scorso al quotidiano Liberation, la nuova signora Sarkozy aveva già dichiarato di non essere più italiana «da tre mesi», ma non ancora naturalizzata perché «le procedure sono lunghe per tutti, ma sono ormai francese». Un cambio di cittadinanza che testimonia l'attenzione di Carla Bruni per la posizione che è chiamata ad assumere: «Tengo molto al mio lavoro di cantante, è il senso della mia vita - ha dichiarato al quotidiano Le Parisien, in edicola oggi -. eppure, devo entrare nel ruolo di "premiere dame" di Francia».

Non ha nessuna intenzione di lasciare il proprio lavoro e ribadisce di essere indipendente anche se ha sposato il presidente francese, Carla Bruni, che ha presentato a radio France Inter il suo album "Comme si de rien n'etait" (Come se niente fosse) in uscita venerdì prossimo e da oggi disponibile sul suo sito internet. «Spero che non dia fastidio ai francesi se ho deciso di conservare il mio lavoro - ha detto - ma come donna e donna indipendente che vive nel 2008, di 40 anni, penso che nessun uomo oggi chieda alla moglie di lasciare il proprio lavoro. Abbiamo tutto il diritto di lavorare». La cantante ed ex modella, che si sente una donna di sinistra nell'animo («sono una donna di sinistra nella libertà che accordo agli altri», dice), è cosciente di non essere una cantante come le altre, almeno nella testa della gente, e di svolgere un ruolo «nella politica e nell'immagine politica» del paese. «Ma non ho mai neppure immaginato di non far uscire questo album - sottolinea - ho avuto solo paura di non riuscire a realizzarlo per motivi di tempo». Essere cantante e prima donna di Francia per lei è una questione di «compromessi» e quindi conferma che non farà tour, nè concerti.


Leggo

giovedì 3 luglio 2008

Intercettazioni pericolose: tra accordi e raccomandazioni



Caterina Balivo, notata per il suo arrivo a una cena importante (c'era anche Berlusconi) in compagnia del direttore di Rai Uno Fabrizio Del Noce. Camilla Ferrante, raccomandata come "pupilla" di Silvio e poi assunta in Rai cum laude (dice Saccà: “è stata presa perché è brava” e per questo lei si dice "felice e contenta", anche se non ha potuto avere un ruolo di primo piano perché la Rai non volevo) e ora nel cast di Incantesimo. Catherine Spaak che costerebbe centomila euro di meno rispetto a Edwige Fenech per un ruolo in una fiction: l’alternativa sarebbe Stefania Sandrelli. Evelina Manna, nominata e fortemente voluta dal Premier perché «richiesta da qualcuno con cui sto trattando». Elena Russo, la ragazza con cui il nostro attuale primo ministro aveva allora «quel problema...» tanto da ricordare a Saccà le «produzioni Bixio Questo è amore o Betty la Fea: è una cosa possibile? Io ci terrei molto che si concretizzasse...».

Sono queste le attrici e conduttrici nominate nelle telefonate dell'affaireBerlusconi-Saccà, direttore di Rai Fiction all'epoca dei fatti (ma anche tra Saccà e Gianfranco Comanducci, capo del personale Rai, e altre) tra raccomandazioni, accordi politici e fiction da mettere in palinsesto, quelle volute da chi il potere lo tiene in mano per davvero e tutte da concludere tra "amici". Amici come, per esempio Lo Russo, «un ex socialista passato ai ds... È un amico comunque anche nostro anche se passato ai ds», dice Saccà a Comanducci a proposito dei due candidati - l'altro è Flussi - alla direzione del personale.

Sul Corriere delle sera, stamattina, c’erano tutti i nomi. E anche gli stralci altre conversazioni di in cui emerge il giro di favori e intese sottobanco per ruoli e nomine importanti. Una è, per esempio, quella di Giuliana Del Bufalo che l'anno scorso è succeduta a Clemente Mimum alla direzione di Rai Parlamento. Ma anche quelle, fondamentali, dei direttori di rete: il 7 luglio 2007 «Agostino 8Saccà) a Giuliano (Urbani) dice di aver visto l'ordine del giorno di Rizzo Nervo ed è buono quello sulla verifica delle direzioni di rete. Giuliano dice quello mira, se c'è la maggioranza con An, a far fuori Del Noce, viceversa se la maggioranza cambia a far fuori Marano (direttore di Raidue). O, se la maggioranza resta la nostra che si ricompone, a far fuori nessuno. Forse Minoli (Raieducational) alla 3 e Rossini (Raitre) a fare il vice con Cappon (direttore generale). Agostino dice di aver letto su Libero o sul Giornale di Berlusconi che con i senatori ha fatto la cena etc. e che si è un po' scagliato contro quelli di An, ha detto alla Rai ci hanno fregato hanno lavorato contro Forza Italia».

Libero

mercoledì 2 luglio 2008

Erezioni anticipate per Fini!


Scordatevi le evoluzioni amorose di veline e campioni del pallone. Scordatevi anche il topless di Rosanna Cancellieri, che ci propinavano ogni estate. Novella2000 ha cambiato direttore e anche stile. Dopo l'esperienza a Vanity Fair e in tv accanto a Fabio Canino in "Cronache marziane", dopo la breve parentesi di vicedirezione a Visto, Candida Morvillo ha preso il timone di quello che forse è il più celebre giornale di cronaca rosa. E subito la svolta. Pezzo forte del giornale (come anticipato dal sito Dagospia.com): il presidente della Camera paparazzato al mare in evidente stato di eccitazione.

Insomma, il gossip snobba le showgirl e punta tutto su Montecitorio. D'altra parte la lezione della scorsa estate l'hanno imparata tutti: il vero scoop della stagione è stato il nudo (un gran nudo, perlatro) di Luca Cordero di Montezemolo, all'epoca presidente di Confindustria, tra le altre cose.

Stavolta la paparazzata è toccata a Gianfranco Fini, fresco di divorzio neo papà, accompagnato dalla sua bella e giovane compagna, Elisabetta Tulliani, 36 anni. I due si godono il sole sdraiati sul ponte del loro yacht, al largo di Porto Ercole (Toscana). Lui le accarezza il sedere, poi si spinge un po' più in là del dovuto concedendosi (e concedendole) un affondo. Infine si gira a pancia in su e mostra, diciamo, tutto il suo entusiasmo. E lei, per ricambiare, appoggia la mano sul pacco presidenziale. A questo punto dobbiamo attenderci entro Ferragosto una foto del sederone rugoso e bianco del presidente del Consiglio?

Libero

martedì 20 maggio 2008

Mai un Parlamento così sexy!

Dopo l'era delle bionde, sui banchi del Parlamento italiano arriva la riscossa delle more-rosse. E in Europa tutti ci invidiano le nostre sexy ministre. Un tempo fu Stefania Prestigiacomo, ora è la volta di Mara Carfagna. La 32enne che regge il dicastero delle Pari Opportunità è la ministra che tutti vorrebbero avere. Ma altrettanto ambite sono l'onorevole Fiorella Ceccacci Rubino e la vice ministro al Turismo Michela Vittoria Brambilla.

Il quotidiano tedesco Bild le ha dedicato un intero articolo definendola “la ministra più bella del mondo” e lo spagnolo Interviù pubblica sul suo sito le immagini della “sexy ministra di Berlusconi”. Ma proprio in Rete impazzano video e foto di Mara Carfagna, dagli esordi in tv fino all’arrivo in Parlamento.

Mara Carfagna - Foto tratta da Maxim

Mara ha tagliato i capelli lunghi e corvini, ma il fascino e il fisico da urlo restano immutati nel tempo. Anzi, coi i capelli corti che le incorniciano il viso la Carfagna appare, se possibile, ancora più affascinante.

E così prima ancora che Mara possa farsi conoscere per le sue mosse da ministra, il web si affolla delle sue pose sensuali. Il servizio fotografico che realizzò per Maxim in cui appare come mamma l’ha fatta è tornato a girare nel cyberspazio e adesso tutti gli occhi sono davvero puntati sulle Pari Opportunità.

Fiorella Ceccacci Rubino - Foto tratta da Dagospia

Ma la politica italiana vanta altre bellezze da capogiro. Dopo le foto hot di Alessandra Mussolini e Daniela Santanché, ora non si parla che delle immagini a luci rosse dell’onorevole Fiorella Ceccacci Rubino, che prima di sedere sui banchi del Parlamento faceva l‘attrice e vanta un’esperienza sul set con Tinto Brass.

La Rete è inflessibile ed ecco girare a gran velocità le foto bollenti del film in cui Fiorella recitava senza veli.

C’è né per tutti. Anche Michela Vittoria Brambilla, la rossa assegnata al ministero del Turismo, non resta esclusa dal balletto delle immagini scandalo.

Per lei c’è un video che la immortala in versione sadomaso. Insomma per ogni poltrona c’è un video in agguato.

Tgcom

sabato 17 maggio 2008

Iva Zanicchi sarà la nuova deputata al Parlamento Europeo

Il 19 maggio sarà una data importantissima per Iva Zanicchi, vincitrice di tre Festival di Sanremo, che per il primo giorno lavorerà come deputata al Parlamento Europeo, l’assemblea parlamentare che si riunisce a Strasburgo.
La Zanicchi ha ammesso che ha pensato a lungo a questo nuovo impegno e che la sua famiglia le è stata molto vicina ed ha cercato di proteggerla, consigliandole di andare a godersi le ferie dopo aver partecipato alla trasmissione Buona Domenica, che và in onda su Canale 5.
La Zanicchi prenderà il posto lasciato vuoto da Mario Mantovani, che è stato eletto senatore ed è venuto a lavorare a Roma.
Iva Zanicchi si era candidata al Parlamento Europeo nel 2004 ed era risultata la prima tra i non eletti con circa 35.000 voti, sicchè avrebbe potuto partecipare solo se uno dei candidati eletti avesse lascito l’incarico, cosa che si è verificata quando Mantovani è stato eletto senatore.
Nel caso in cui Iva Zanicchi avesse rifiutato l’incarico, sarebbe stato eletto Alessandro Cecchi Paone, conduttore di Scommettiamo che…? su RaiDue.

15min

Politica: Michele Brambilla in versione hot...

Ecco cosa faceva Vittoria Michela Brambilla prima di entrare in politica...

domenica 11 maggio 2008

Mara Carfagna alla ribalta sul web - Il calendario del Ministro

Mara Carfagna Dopo la nomina a Ministro delle Pari Opportunità era naturale che l’interesse mediatico per Mara Carfagna conoscesse un nuovo (nuovo?) picco, e che rispuntassero fuori le foto del suo calendario - complici gli amici di Repubblica, paladini della controinformazione (non andrebbe spiegato, ma l’ironia è un linguaggio metatestuale alla portata di pochi. Dunque: paladini della controinformazione è, ovviamente, ironico) - e l’archivio di BIG, ovvero quel che resta di Clarence, fin troppo colmo di belle figliole.

Salernitana, 18 dicembre 1975, laureata in giurisprudenza, deve la sua notorietà pre-politica a una serie di apparizioni in programmi televisivi: dal 2000 al 2006 è stata una fedelissima de La domenica del villaggio (condotto da Davide Mengacci come co-condruttrice, e ha poi accompagnato Giancarlo Magalli in Piazza Grande, oltre a essere stata parte dei casti de I cervelloni, Vota la voce, Domenica In. E nel 2007 ha fatto un cameo in Boris.

Ma nel 2007 era già giunta la polemica dei Telegatti: Silvio Berlusconi, attuale presidente del consiglio, dihiarò:

Se non fossi già sposato la sposerei subito.


Veronica Lario, la sposa in questione, chiese pubbliche scuse attraverso il quotidiano la Repubblica che ne pubblicò una lettera.

Mara Carfagna

Mara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara CarfagnaMara Carfagna

Tvblog

lunedì 14 aprile 2008

Speciale politica...


Scrutinio del Senato in tempo reale:

Dato aggiornato alle ore 20:09 del 14/04/2008

Sezioni pervenute :
45.704 su 60.048

PDL 37,37 %
Lega 8,35 %
MPA 1,01 %
Totale 46,74 %

PD 34,29 %
IDV 4,25%
Totale 38,54%

UDC 5,68%
Sinistra Arcobaleno 3,24%
La Destra 2,07 %
PSI 0,86 %

Dato aggiornato alle ore 19:13 del 14/04/2008

Sezioni pervenute :
35.734 su 60.048

PDL 36,94 %
Lega 8,68 %
MPA 0,92 %
Totale 46,55 %

PD 34,64 %
IDV 4,17 %
Totale 38,81 %

UDC 5,58 %
Sinistra Arcobaleno 3,26 %
La Destra 2,07 %
PSI 0,85 %

Dato aggiornato alle ore 18:44 del 14/04/2008

Sezioni pervenute :
28.602 su 60.048

PDL 5.458.081 36,723 %
Lega 1.292.341 8,695 %
MPA 139.669 0,939 %
Totale 6.890.091 46,358 %

PD 5.185.186 34,887 %
IDV 614.856 4,136 %
Totale 5.800.042 39,024 %

UDC 829.309 5,579 %
Sinistra Arcobaleno 484.379 3,259 %
La Destra 306.827 2,064 %
PSI 126.704 0,852 %
Partito Com. Lav. 88.876 0,597 %
Sinistra Critica 62.537 0,420 %
Per il Bene Comune 50.887 0,342 %
PLI 46.999 0,316 %
Forza Nuova 36.207 0,243 %
Un. Dem. Consumatori 34.756 0,233 %
Liga Veneta Rep. 26.524 0,178 %
Lega per l’Autonomia 19.415 0,130 %
Lista Grilli Parlanti 17.761 0,119 %
M.E.D.A. 10.118 0,068 %
Popolari Uniti 8.566 0,057 %
PS d’Azione 7.413 0,049 %
Sardigna Natzione 3.697 0,024 %
P.Com.Marx-Len. 2.376 0,015 %
L’Intesa Veneta 2.284 0,015 %
Lega Sud 2.221 0,014 %
Fronte Ind. Lombardia 1.932 0,012 %
P. del Sud-All. Meridionale 1.329 0,008 %
Sud Libero 940 0,006 %
Mov. P.P.A. 465 0,003

Proiezioni Ipsos e Consortiun sulla Camera

Il Popolo della libertà: 36,9%
Lega Nord: 8,3%
Movimento per l’autonomia: 1,1%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 46,6%

Partito Democratico: 33,5%
Di Pietro Italia dei valori: 4,5%
Pd - Italia dei Valori: 38,0%

La Destra fiamma tricolore: 2,6%
La Sinistra Arcobaleno: 3,0%
Unione di centro: 5,6%
Partito socialista: 1,0%

Copertura: 65%
Fonte: Ipsos
———————-

Il Popolo della libertà: 38,3%
Lega Nord: 6,4%
Movimento per l’autonomia: 1,2%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 45,9%

Partito Democratico: 33,8%
Di Pietro Italia dei valori: 5,1%
Pd - Italia dei Valori: 38,9%

La Destra fiamma tricolore: 2,6%
La Sinistra Arcobaleno: 3,5%
Unione di centro: 5,5%
Partito socialista: 0,9%

Copertura: 62%
Fonte: Consortium
———————-

Il Popolo della libertà: 38,1%
Lega Nord: 6,3%
Movimento per l’autonomia: 1,1%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 45,5%

Partito Democratico: 33,7%
Di Pietro Italia dei valori: 5,1%
Pd - Italia dei Valori: 38,8%

La Destra fiamma tricolore: 2,7%
La Sinistra Arcobaleno: 3,6%
Unione di centro: 5,6%
Partito socialista: 0,9%

Copertura: 49%
Fonte: Consortium
———————-

Il Popolo della libertà: 36,6%
Lega Nord: 8,6%
Movimento per l’autonomia: 1,2%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 46,4%

Partito Democratico: 33,6%
Di Pietro Italia dei valori: 4,4%
Pd - Italia dei Valori: 38,0%

La Destra fiamma tricolore: 2,5%
La Sinistra Arcobaleno: 3,1%
Unione di centro: 5,6%
Partito socialista: 0,9%

Copertura: 41%
Fonte: Ipsos
———————-

Il Popolo della libertà: 37,3%
Lega Nord: 7,0%
Movimento per l’autonomia: 0,9%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 45,2%

Partito Democratico: 34,0%
Di Pietro Italia dei valori: 5,1%
Pd - Italia dei Valori: 39,1%

La Destra fiamma tricolore: 2,8%
La Sinistra Arcobaleno: 3,4%
Unione di centro: 5,3%
Partito socialista: 0,8%

Copertura: 18%
Fonte: Consortium
———————-

Il Popolo della libertà: 36,5%
Lega Nord: 8,9%
Movimento per l’autonomia: 1,1%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 46,5%

Partito Democratico: 33,5%
Di Pietro Italia dei valori: 4,2%
Pd - Italia dei Valori: 37,7%

La Destra fiamma tricolore: 2,3%
La Sinistra Arcobaleno: 3,1%
Unione di centro: 5,4%
Partito socialista: 0,9%

Copertura: 23%
Fonte: Ipsos
———————-

Nelle elezioni sono i voti che contano. E c’è chi vince e c’è chi perde. Lo scenario politico che si sta delineando (con le proiezioni del Senato) a cinque ore dall’inizio dello spoglio è molto chiaro: c’è una lista, quella del Pdl di Berlusconi abbondantemente prima con il 47,1 per cento, (45,2 alla Camera) c’è una lista, quella del Pd di Veltroni battuta, con il 38 per cento (39,1 alla Camera). Una differenza netta, di oltre 8 punti in percentuale al Senato e di oltre 6 punti alla Camera. Un abisso, se si pensa che di fatto c’è stata la polarizzazione del voto che ha portato al pesante ridimensionamento o addirittura alla scomparsa dei partiti che hanno corso da “indipendenti” .

Queste percentuali producono, stando alle proiezioni, un Senato non in bilico ma saldamente in mano al Pdl con 164 seggi contro i 139 del Pd. Esclusi i due maggiori partiti Pdl e Pd, solo l’Udc (il partito di Casini esce con le ossa rotte) e solo in Sicilia (restano residue speranze in Calabria e Campania) supera lo sbarramento dell’8 per cento (portandosi a casa 2 o 3 senatori), mentre sprofonda la Sinistra arcobaleno, bocciata anche nella rossa Emilia. Addirittura il partito di Bertinotti non raggiungerebbe (stando alle proiezioni delle ore 19) il 4 per cento alla Camera con conseguenze disastrose per la Sinistra arcobaleno e l’intera sinistra italiana. Altro dato di rilievo riguarda i singoli partiti: il Pdl attorno al 39 per cento, la Lega (grande exploit) oltre il 6 per cento, 1 per cento per l’Mpl e sull’altro fronte il Pd sotto il 33 per cento e l’Idv sopra il 5 per cento.

Se questi dati venissero confermati il Partito democratico sarebbe ben lontano dalla soglia minima (di crisi) prevista dal loft, cioè almeno il 35 per cento. In cinque-sei regioni c’è stato il ribaltamento di forza a favore del Pdl. Un dato che aprirà riflessioni e polemiche. Conclusione. A meno di novità clamorose, l’Italia volta pagina, chiude l’esperienza di centro sinistra e avrà un nuovo leader (Berlusconi) e un nuovo governo (di centro destra).

L’Italia ha bocciato gli outsider, concentrando i voti sui due “partitoni”. E’ passato il messaggio del “voto utile”. Si conferma la scelta del bipolarismo e si imbocca la strada del bipartitismo. Berlusconi (almeno per ora) vince. Dovrà contenere l’agitazione di Bossi. Veltroni perde, forse più pesantemente delle peggiori previsioni. La scommessa del nuovo partito andrà avanti. La sinistra deve ridisegnarsi completamente.

Politiche 2008... i primi exitpoilt!!!

SPECIALE ELEZIONI... Chi vincerà???

Dopo un week end italiano di voto... stanno arrivando finalmente i tanto aspettati exitpoilt...

Alle 15 sono iniziati i conteggi delle schede; questi i primi risultati:

Ore 15.30

Il Popolo della Libertà 33,0 34,5

Lega Nord + Movimento per l’Autonomia
7,0 8,5

Popolo delle Libertà con la Lega e MPA 40,0 43,0

Partito Democratico 33,5 35,5

Italia dei valori 3,5 4,5

Partito Democratico con l’Italia dei Valori
37,0 40,0

Sinistra Arcobaleno 4,5 6,5

Unione di centro 4,5 5,5

la Destra - Fiamma Tricolore 2,0 3,0

il Partito Socialista 1,0 1,5 altri partiti 4,5 5,5

Ore 16

Questi sono i dati di alcuni exit poll che si riferiscono alla Camera dei deputati:

Tg1: PdL tra 38,5 e 45,5 | PD tra 37 e 43
Skytg24: PdL 42 | PD 40
SWG PdL tra 40 e 43 | PD tra 37 e 40

Da questi dati emerge con una certa fatica che il distacco tra Veltroni e Berlusconi sarebbe compreso tra 2 e 5/6 punti. Il PD secondo i dati di Skytg24 è il primo partito italiano, con il 35 % dei voti, mentre il PdL si ferma al 34,5 %. Grande risultato della Lega, con il 7 % dei voti (sempre secondo Skytg24). Un voto probabilmente di protesta contro la difficile situazione economica (attribuita in parte al governo Prodi) ma anche di identità (probabilmente di fronte all’assalto veltroniano alle roccaforti leghiste del nord, l’elettorato leghista si è compattato intorno a Bossi). Di Pietro prenderebbe tra i 4 e i 5 punti percentuali, dati confortanti per Veltroni che sulla alleanza con l’ex PM di Mani PUlite ha investito molto.

Naturalmente, questa è la prima tornata di exit poll, sono dati da prendere con parecchie paia di pinze. Il distacco non è assolutamente incolmabile, il risultato finale è assolutamente incerto.

Ore 16

La prima proiezione non sarà disponibile prima delle 16 e 30. Il secondo exit poll (ore 15,15) conferma l’orientamento del primo. Un orientamento che vede i due principali partiti molto più vicini di ogni previsione della vigilia: alla Camera due punti percentuali dividono il Pdl (forbice che oscilla fra il 40 e 44 per cento) dal Pd (fra il 38 e il 42 per cento). Al senato i punti diventerebbero 3.

Questo dimostrerebbe una buona performance del Partito democratico, dove c’è grande ottimismo. Ci sarebbe un exploit della Lega (sull’8 per cento), una debacle della Sinistra arcobaleno (sul 4 per cento), un risultato ottimo per l’Idv (sul 4 per cento), una moderata affermazione dell’Udc sul 5 per cento, il ko del Partito socialista sotto l’1 per cento.

Il boom di Bossi, nell’eventualità del successo del Pdl, metterebbe un eventuale governo Berlusconi “in mano” alla Lega. Molte regioni sono in bilico (in Sicilia Lombardo è in netto vantaggio). Pesa l’astensione. Governabilità a rischio, ancor di più se Sinistra arcobaleno e Udc (puniti da un sistema elettorale avverso) dovessero recuperare. Specie al Senato. Ma, ripetiamo. Tutto può succedere. Sono dati, questi, da prendere con le molle.

Ore 16.10

Terzo exitpoilt

SENATO

Il Popolo della libertà (32,5 - 36,5)
Lega Nord (6,0 - 8,0)
Movimento per l’autonomia (0,5 - 1,5)
PDL - LEGA NORD - MPA (40,5 - 44,5)

Partito Democratico (33,0 - 37,0)
Di Pietro-Italia dei Valori (3,5 - 5,5)
PD - IDV (37,5 - 41,5)

La Destra Fiamma Tricolore (1,5 - 3,5)
La Sinistra Arcobaleno (4,0 - 6,0)
Unione di Centro (4,5 - 6,5)
Partito Socialista (0,5 - 1,5)
Altri (3,0 - 5,0)

CAMERA

Il Popolo della libertà (32,0 - 36,0)
Lega Nord (6,0 - 8,0)
Movimento per l’autonomia (0,5 - 1,5)
PDL - LEGA NORD - MPA 38,5 - 45,5

Partito Democratico (33,0 - 37,0)
Di Pietro Italia dei valori (4,0 - 6,0)
PD - IDV 37,0 - 43,0

La Destra fiamma tricolore (2,0 - 4,0)
La Sinistra Arcobaleno (3,5 - 5,5)
Unione di centro (4,5 - 6,5)
Partito socialista (0,5 - 1,5)
Altri (3,0 - 5,0)

Ecco come ha votato la fascia d’età 18-24; i dati sono di SWG e del portale Giovani.it

Partito Democratico 36,0

Italia dei Valori 5,0

Partito Democratico con l’Italia dei Valori 41,0

Partito del Popolo delle Libertà 28,5

Lega Nord + MPA 11,5

Popolo della Libertà con la Lega e MpA
40,0

Sinistra Arcobaleno 7,5

Unione di Centro 4,0

La Destra - Fiamma Tricolore 5,5

altro partito 2,0

Affluenza alle urne

Risultati (non ufficiali e non definitivi, 6363 comuni su 8100). Camera: 81,3% (84,7% nel 2006), Senato: 81,5% (84,8%). Un leggero recupero rispetto al – 4 per cento di ieri sera. L’astensionismo resta comunque pesante, sul 3,5%. L’astensionismo non premia e non punisce in particolare i due schieramenti. E’ oggi un fenomeno di tito “trasversale”.

Proiezioni e dati Ipsos e Consortium sulla Camera

Il Popolo della libertà: 36,6%
Lega Nord: 8,6%
Movimento per l’autonomia: 1,2%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 46,4%

Partito Democratico: 33,6%
Di Pietro Italia dei valori: 4,4%
Pd - Italia dei Valori: 38,0%

La Destra fiamma tricolore: 2,5%
La Sinistra Arcobaleno: 3,1%
Unione di centro: 5,6%
Partito socialista: 0,9%

Copertura: 41%
Fonte: Ipsos
———————-

Il Popolo della libertà: 32,98%
Lega Nord: 9,51%
Movimento per l’autonomia: 0,47%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 42,96%

Partito Democratico: 36,44%
Di Pietro Italia dei valori: 4,17%
Pd - Italia dei Valori: 40,06%

La Destra fiamma tricolore: 2,36%
La Sinistra Arcobaleno: 3,32%
Unione di centro: 4,87%
Partito socialista: 0,78%

Sezioni scrutinate: 5238 di 61062
Fonte: corriere.it
———————-

Il Popolo della libertà: 37,3%
Lega Nord: 7,0%
Movimento per l’autonomia: 0,9%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 45,2%

Partito Democratico: 34,0%
Di Pietro Italia dei valori: 5,1%
Pd - Italia dei Valori: 39,1%

La Destra fiamma tricolore: 2,8%
La Sinistra Arcobaleno: 3,4%
Unione di centro: 5,3%
Partito socialista: 0,8%

Copertura: 18%
Fonte: Consortium
———————-

Il Popolo della libertà: 36,5%
Lega Nord: 8,9%
Movimento per l’autonomia: 1,1%
Pdl - Lega Nord - Mpa: 46,5%

Partito Democratico: 33,5%
Di Pietro Italia dei valori: 4,2%
Pd - Italia dei Valori: 37,7%

La Destra fiamma tricolore: 2,3%
La Sinistra Arcobaleno: 3,1%
Unione di centro: 5,4%
Partito socialista: 0,9%

Copertura: 23%
Fonte: Ipsos
———————-

Seconda proiezione Ipsos alla Camera percentuale del 32%.

Il Pdl registra il 46,3( Pdl 36,4 Lega nord 8,7 Mpa 1,2) rispetto al Pd (Pd 33,5 Idv 4,3) che registra 37,8. Sinistra arcobaleno 3,2, Udc 5,7, La destra 2,6; Partito socialista 0,9, Altri 3,5. Per quanto riguarda la ripartizione dei seggi, il Pdl si aggiudica tra i 166 e i 170 seggi, il Pd tra i 132 e i 136.

Sesta proiezione Ipsos al Senato percentuale del 88%.

Il Pdl registra il 47,1 ( Pdl 37,9 Lega nord 8,1 Mpa 1,1) rispetto al Pd (Pd 34,1 Idv 4,4) che registra 38,5. Sinistra arcobaleno 3,2, Udc 5,7, La destra 2,1; Partito socialista 0,8, Altri 2,6
.

-----------------------------------------------------------------------------------------------

I primi commenti dei giornali stranieri parlano, con varie sfumature, di una probabile vittoria di Silvio Berlusconi.

Il New York Times scrive che molti italiani ricercano con decisione il cambiamento, ma che i candidati alla presidenza del consiglio non sembrano essere in grado di realizzarlo. Il giornale americano sottolinea anche come Berlusconi, indicato come il probabile vincitore della battaglia elettorale non avrà una sicura maggioranza al Senato, sulla scia del governo Prodi III.

El País evidenzia il buon risultato del PD, che risulterebbe essere il primo partito, anche se le proiezioni alla Camera danno dati diversi, con il PdL avanti di molti punti rispetto al PD (parliamo naturalmente di singoli partiti, non di coalizioni). Inutile sottolineare che la situazione alla Camera, per via dello scarto tra i due partiti (e in parte anche tra le coalizioni) è soggetto a numerosi cambiamenti.

Il Guardian parla di un Berlusconi in cammino verso la vittoria, e di un Veltroni molto aggressivo e molto convincente negli ultimi giorni della campagna elettorale. A titolo di esempio il giornale inglese fa il confronto tra la manifestazione di Veltroni a Milano e quella di Berlusconi a Roma. Il Guardian ritiene i programmi elettorali delle due principali coalizioni molto simili (meno tasse, più spesa pubblica), e questo per via delle difficile situazione economica e sociale del nostro Paese, che impone una maggiore “sobrietà” (niente contratto con gli italiani, per intenderci).

Insomma, per i giornali stranieri la partita sembrerebbe chiusa. Secondo voi?



Tra pochissimo altri aggiornamenti!!! Restate con noi!

martedì 8 aprile 2008

Le elezioni rivoluzionano i palinsesti: Matrix in prime time, X Factor e Iene al lunedì, Gf al martedì

blasi forestLa rivoluzione televisiva nel clou delle elezioni incomincia da venerdì 11, per poi protrarsi sino a martedì 15. Ad aprire le danze è Mediaset, che contrariamente a quanto previsto, anziché mandar in onda un solo episodio dei Cesaroni in prime time per lasciar spazio a uno speciale di Matrix a partire dalle 22.20, lascia campo libero a Enrico Mentana. La puntata di Matrix che vedrà ospiti Veltroni e Berlusconi nel loro ultimo giorno di campagna elettorale inizierà alle ore 21.20 e, come da sorteggio avvenuto oggi, il primo intervento sarà quello di Veltroni e poi seguirà Berlusconi.

Italia 1 si adegua sospendendo la messa in onda de Le Iene: dopo Csi e i Soprano, eccezionalmente anticipati alle 22.10, va in onda in seconda serata il film Melissa P. Anche domenica la rete cambia programma, ma questa volta come antidoto al crollo di ascolti. Al posto di Canta e Vinci, soppresso per flop, andrà in onda alle 20.30 il film Paparazzi con Boldi e De Sica (annullato, dunque, anche il programma-tappetino Candid Camera Show).

Il blackout dei palinsesti prosegue lunedì 14 aprile, il giorno deputato ai commenti a caldi del voto. X factor si sposta al lunedì, dopo il doppio appuntamento alla domenica, ma Italia 1 gli scaglia una concorrenza anti-politica niente male: Buona la prima alle 21.10, seguita eccezionalmente da Le Iene, che recuperano la puntata persa del venerdì precedente andando in onda per due volte in una settimana. Ma le variazioni non finiscono qui…

X Factor e il Grande Fratello, dunque, “si evitano”: il reality show di Canale 5 andrà in onda la prossima settimana al martedì, costringendo Italia 1 a sospendere Mai Dire Martedì: al suo posto il film d’azione xXx e a seguire, in prima visione tv, The Cronichles of Riddick. Rete 4, invece, mantiene saldo il suo Stranamore contro il principale rivale di genere “in casa”.

Infine, mai più Cesaroni per due ore: da giovedì 17 aprile inizia l’esperimento della serata comedy, che vedrà la fiction da record di Canale 5 prendere il posto dello Show dei record di Barbara D'Urso… in staffetta con Il Cicolone in famiglia. Questa soluzione di prime time all’americana era stata inizialmente prevista per i primi di aprile, ma l’ammiraglia Mediaset ha dovuto rimandarla per via di alcune provocazioni politiche sottese nelle nuove puntate del Ciclone, ritenute a rischio di violazione della par condicio. Ora Canale 5 fa il bis: sia giovedì che venerdì a un appuntamento con i Cesaroni 2 seguirà un appuntamento della terza stagione del Ciclone, di cui ci apprestiamo a seguire gli episodi di post-produzione dopo gli ascolti deludenti dei primi.

Fonte: tvblog

sabato 5 aprile 2008

Politica... elezioni 13 e 14 Aprile!!!

Partiamo con il Partito Democratico di Veltroni


Continuiamo con il Popolo delle Libertà di Berlusconi


Continuiamo con La Sinistra Arcobaleno di Bertinotti


Ecco adesso La Destra della Santanchè


Continuiamo con l'Unione di Centro di Casini


Ecco adesso Aborto? No Grazie di Ferrara


Continuiamo con Unione Democratica per i Consumatori di De Vita


Ecco adesso il Partito Comunista dei Lavoratori di Ferrando


Continuiamo con la Forza Nuova di Fiore


Ci scusiamo con gli altri partiti ma non abbiamo trovato i loro spot su youtube... e tu cosa voterai???